È un processo di valutazione di costrutti psicodiagnostici specifici, richiesti trasversalmente in diversi contesti giudiziari (civile, penale, minorile), tra cui:
Danno psichico, ai fini dell'accertamento del nesso di causalità con l'evento lesivo
Rischio di recidiva e di condotte violente
Rischio di recidiva nella violenza di genere e nelle relazioni intime
Rischio suicidario
Tratti di personalità con rilevanza psicopatologica
Suggestionabilità e attendibilità della testimonianza
A chi si rivolge
Ad avvocati, magistrati, enti o altri professionisti che necessitano di un approfondimento psicodiagnostico su uno di questi costrutti, nell'ambito di un procedimento civile, penale o minorile.
Come si svolge
La valutazione unisce il colloquio clinico con la somministrazione di test e questionari standardizzati specifici per il costrutto indagato, secondo un approccio metodologico rigoroso e conforme agli standard scientifici di validità.
I dati raccolti vengono elaborati e integrati con le osservazioni cliniche emerse nel corso dei colloqui, al fine di consentire la stesura di una relazione tecnica che comprenda la metodologia utilizzata, i risultati ottenuti e le considerazioni conclusive rispetto al quesito posto.
Numero indicativo di incontri
Variabile in base al costrutto indagato e al tipo di incarico.
Cosa produce
Una relazione tecnica spendibile nel procedimento di riferimento. Per il contesto giuridico specifico in cui si inserisce la valutazione, si rimanda alla sezione di Psicologia forense.